Comando fdisk in Linux: leggere le partizioni e distinguere le modifiche
fdisk permette di consultare o modificare la tabella delle partizioni di un disco. Per leggere dimensioni e posizioni senza entrare nell'editor usa fdisk -l; una modifica scritta sul dispositivo sbagliato può rendere inaccessibili i dati.
La consultazione con -l e l'editing interattivo sono operazioni diverse. Nell'editor, p mostra la tabella, w scrive le modifiche e q esce senza salvare quelle pendenti. Uscire con q non annulla modifiche già registrate in una precedente operazione.
Sintassi e identificazione del disco
fdisk [opzioni] [dispositivo_disco]
Questa è una sintassi descrittiva: le parentesi non si digitano. In modalità interattiva serve il dispositivo; nella forma fdisk -l puoi specificare uno o più dischi oppure ometterli per la consultazione generale. Verifica la versione e le opzioni con man fdisk e fdisk --help.
Il programma di util-linux gestisce GPT (GUID Partition Table) e DOS/MBR (Master Boot Record), tra altri tipi di tabella. Le funzioni disponibili dipendono dalla versione. La tabella descrive le partizioni del disco: non è il file system che conserva i file e non sostituisce un backup dei dati.
Esempi di consultazione
Elencare dischi e partizioni
sudo fdisk -l
Elenca le tabelle dei dispositivi individuati dal sistema e accessibili al comando, poi termina. Non considerarlo un inventario di ogni dispositivo fisico possibile. sudo usa le autorizzazioni della macchina per leggere i dispositivi: la presenza di privilegi non rende corretto un bersaglio scelto male.
Limitare la query a un disco
sudo fdisk -l /dev/sdb
Sostituisci /dev/sdb con il disco verificato attraverso lsblk. Mantieni -l se vuoi soltanto leggere la tabella. Ometterlo e lasciare il nome del disco avvia normalmente l'interfaccia di editing.
Confrontare modello, dimensione e montaggi
lsblk -o NAME,SIZE,MODEL,TYPE,MOUNTPOINTS
Confronta il disco intero con le sue partizioni. Per esempio, /dev/sdb è un disco e /dev/sdb1 una sua partizione; altri schemi di denominazione sono diversi. Verifica anche l'host e l'inventario: modello e dimensione da soli possono coincidere tra più unità. Non dedurre da un punto di montaggio vuoto che il disco non contenga dati.
Leggere la tabella senza modificarla
Per leggere nuovamente il solo disco selezionato puoi usare la stessa query; non è un passaggio di scrittura:
sudo fdisk -l /dev/sdb
Estratto illustrativo di un disco GPT da 20 GiB con settori logici da 512 byte. Non sono risultati della tua macchina o valori da usare per creare partizioni:
Disk /dev/sdb: 20 GiB
Device Start End Sectors Size Type
/dev/sdb1 2048 41943006 41940959 20G Linux filesystem
Start ed End sono le posizioni dei settori; Sectors è il numero di settori della partizione. In questo esempio 41943006 - 2048 + 1 = 41940959. La dimensione 20G è arrotondata: non significa che la partizione occupi tutti i byte del disco. GPT riserva spazio anche ai propri metadati.
La colonna Type descrive qui il tipo di partizione nella tabella. La dicitura Linux filesystem non dimostra che il contenuto sia ext4 né che il file system sia integro. Per gli identificatori e il contenuto riconosciuto consulta blkid, distinguendo tabella, partizione e file system.
Opzioni e comandi interattivi
| Opzione o comando | Significato |
|---|---|
-l |
Elenca le tabelle delle partizioni ed esce. |
-x |
Elenca informazioni più dettagliate sulle partizioni. |
-o colonne |
Seleziona le colonne; consulta quelle supportate nell'aiuto locale. |
-t tipo |
Abilita il supporto solo per il tipo di tabella indicato, disabilitando gli altri. |
w / q |
Nell'editor GPT/MBR: scrive la tabella ed esce / esce senza salvare le modifiche pendenti. |
-t non formatta un file system e non converte da solo una tabella esistente. Influisce anche sul tipo usato quando fdisk crea automaticamente una tabella su un dispositivo vuoto. Non confondere l'opzione della shell -t con il comando interattivo t, che cambia il tipo di una partizione.
Nell'editor p mostra la tabella corrente in memoria, che può includere cambiamenti non ancora salvati. Per leggere soltanto il disco preferisci -l. Se sei entrato nell'editor senza voler modificare nulla, q permette di uscire senza scrivere le modifiche pendenti; non usare w come semplice comando di chiusura.
Precauzioni prima di scrivere una tabella
Prima di un editing reale prepara un backup ripristinabile della tabella e dei dati, e un piano di recupero. Ridurre o spostare i confini di una partizione che contiene un file system in uso è particolarmente rischioso. Cambiare la tabella non esegue automaticamente le operazioni necessarie per ridimensionare correttamente il file system.
Dopo una scrittura, il kernel può non riuscire a rileggere subito la nuova tabella se il dispositivo è occupato. Non confondere questa segnalazione con la certezza che non sia stato scritto nulla: evita ulteriori modifiche alla cieca e pianifica la rilettura o un eventuale riavvio secondo la procedura del sistema. Controlla i risultati prima di formattare o montare.
Questi esempi servono a consultare e interpretare i dati. Non richiedono di creare o cancellare partizioni né di premere w. Negli script non presumere che l'output visivo predefinito resti identico tra versioni; il manuale segnala che fdisk è pensato soprattutto per l'uso interattivo da parte di persone.
Domande frequenti
Premendo q salvo le modifiche?
No. q esce senza registrare le modifiche ancora pendenti; w scrive la tabella. q non ripristina una tabella già scritta da un'operazione precedente e non è un comando di recupero dei dati.
Documentazione di riferimento
Il manuale fdisk di util-linux descrive dispositivi, tipi di tabella e opzioni. Il menu ufficiale nel codice sorgente di fdisk distingue i comandi di visualizzazione, scrittura e uscita.




