Comando lsblk in Linux: leggere dischi, partizioni e montaggi

lsblk mostra le relazioni tra dispositivi a blocchi, come dischi, partizioni e volumi logici. Aiuta a riconoscere il dispositivo e i suoi punti di montaggio prima di un intervento sullo storage; da solo non stabilisce che un disco sia vuoto o sicuro da formattare.

La struttura ad albero rappresenta le dipendenze tra dispositivi. TYPE distingue tipi come disk, part e lvm, mentre MOUNTPOINTS elenca i percorsi di montaggio associati. Un dispositivo può comparire in più relazioni e nomi come /dev/sdX possono cambiare dopo un riavvio o una diversa sequenza di collegamento.

Sintassi di base

lsblk [opzioni] [dispositivo]

Le parentesi indicano elementi facoltativi, non caratteri da digitare. Senza un dispositivo esplicito, il comando mostra i dispositivi disponibili secondo i filtri predefiniti. Il comando fa parte di util-linux: consulta man lsblk e lsblk --help della macchina, perché colonne e opzioni disponibili dipendono dalla versione.

Esempi di consultazione

Leggere la gerarchia

lsblk

Osserva le righe dei dischi e quelle rientrate delle partizioni o dei dispositivi che dipendono da essi. Non sommare automaticamente tutte le dimensioni: il disco e le sue partizioni descrivono livelli della stessa capacità, non spazi indipendenti.

Identificare i file system

lsblk -f

Questa vista raccoglie informazioni come tipo di file system, etichetta, UUID e punti di montaggio. UUID significa identificatore univoco universale: usalo insieme alle altre informazioni per riconoscere il file system, senza scambiarlo con il nome assegnato al dispositivo. Un campo vuoto richiede un controllo ulteriore e non dimostra l'assenza di dati.

Scegliere le colonne

lsblk -o NAME,SIZE,TYPE,FSTYPE,MOUNTPOINTS

NAME identifica il dispositivo, SIZE la sua dimensione, TYPE il tipo di dispositivo e FSTYPE quello del file system. SIZE non indica lo spazio libero: per quello consulta la guida al comando df. Se una colonna non è riconosciuta, verifica quelle supportate localmente; non interpretare l'errore come assenza del dispositivo.

Interpretare disco, partizioni e montaggi

Questa selezione mantiene il nome per rendere visibile l'albero e affianca dimensione, tipo di file system e montaggi:

lsblk -o NAME,SIZE,FSTYPE,MOUNTPOINTS

Output illustrativo di una configurazione Linux semplice; nomi, dimensioni e file system non sono misure della tua macchina:

NAME   SIZE FSTYPE MOUNTPOINTS
sda     40G
├─sda1   1G vfat   /boot/efi
└─sda2  39G ext4   /

In questo esempio sda è il disco, sda1 e sda2 sono partizioni. La prima contiene un file system vfat montato su /boot/efi, la seconda un ext4 montato sulla radice /. I numeri servono a leggere il rapporto tra le righe: non sono istruzioni per creare partizioni di quelle dimensioni.

MOUNTPOINT mostra un solo punto di montaggio; MOUNTPOINTS può mostrarne più di uno nella stessa cella. Non confondere una riga visiva aggiuntiva con un nuovo dispositivo. Anche un montaggio assente non autorizza a cancellare: il dispositivo può contenere dati, swap o componenti di una configurazione più complessa.

Con Logical Volume Manager (LVM, gestore dei volumi logici), RAID (Redundant Array of Independent Disks, insieme ridondante di dischi indipendenti) o cifratura, controlla anche i dispositivi fisici sottostanti e i livelli virtuali. blkid aiuta a identificare le firme dei file system; findmnt aiuta a verificare i montaggi. Confronta le informazioni prima di qualsiasi modifica.

Opzioni principali

Opzione o formato Funzione
-f Mostra informazioni sui file system.
-o colonne Seleziona le colonne, separate da virgole.
-p Mostra i nomi dei dispositivi come percorsi completi.
-J Produce JSON; specifica anche le colonne desiderate.
-a Disabilita i filtri incorporati, includendo anche dispositivi vuoti e dischi RAM.

Il risultato predefinito, compreso quello di -f, può cambiare tra versioni. Negli script scegli i campi con -o e usa un formato adatto al parser. Nel JSON, la struttura children[] è disponibile quando includi NAME o richiedi l'albero con --tree: non presumere che ogni selezione produca la stessa gerarchia.

Controlli prima di modificare lo storage

lsblk descrive dispositivi e relazioni, ma non certifica backup, proprietario dei dati o destinazione d'uso. Prima di un'operazione distruttiva verifica host, percorso completo, dimensione, identificatori, montaggi e configurazione dell'applicazione. Non scegliere il bersaglio soltanto perché si chiama sda o perché la colonna dei montaggi è vuota.

Subito dopo un collegamento o una modifica, le informazioni di udev, il sistema di gestione dei dispositivi di Linux, possono non essere ancora complete; il manuale consiglia udevadm settle per attendere gli eventi pendenti prima di ripetere lsblk. Questo controllo non costituisce una verifica dei dati o del backup. Se le informazioni restano mancanti, controlla permessi e configurazione anziché procedere con una formattazione.

Domande frequenti

Che cosa significa TYPE lvm?

Indica un dispositivo a blocchi virtuale fornito da LVM. Leggi insieme i dischi e le partizioni sottostanti, il volume logico e gli eventuali montaggi. Non significa che il volume sia vuoto, inutilizzato o privo di file system.

Documentazione di riferimento

Il manuale lsblk di util-linux descrive colonne, filtri e formati di uscita. Confrontalo con il manuale e l'aiuto della versione installata prima di usare opzioni non disponibili sulla tua distribuzione.