Comando mount in Linux: collegare e verificare un file system
mount collega un file system all'albero delle directory di Linux. Dopo il montaggio, i suoi file sono accessibili dal punto di montaggio scelto, con le possibilità di lettura e scrittura consentite da opzioni e permessi.
La directory di destinazione deve già esistere nell'esempio qui proposto. Montarvi un file system non elimina il contenuto precedente della directory, ma lo nasconde finché il montaggio rimane attivo. Senza argomenti, mount elenca i file system montati; per una consultazione mirata è utile findmnt.
Sintassi e preparazione
mount [opzioni] [dispositivo] [punto di montaggio]
Le parentesi descrivono elementi facoltativi e non si digitano. Con dispositivo e destinazione espliciti, il comando richiede un nuovo montaggio; alcune forme con un solo argomento usano una configurazione già presente. Consulta man mount del sistema: implementazione, opzioni e autorizzazioni possono variare.
Prima di seguire l'esempio, identifica il dispositivo con lsblk, verifica il file system e confronta i montaggi attuali. /dev/sdb1 e /mnt/data sono segnaposto da sostituire. Usa una directory vuota, già predisposta per il laboratorio, e un file system di cui conosci contenuto e stato. Non sperimentare su un volume di produzione.
Controllare, montare e verificare
Controllo iniziale del punto di montaggio
findmnt /mnt/data
Questa forma cerca il dispositivo o punto di montaggio indicato. Per sapere invece quale file system contiene una directory anche quando non è essa stessa un punto di montaggio, usa findmnt --target /mnt/data. Per cercare esattamente un punto di montaggio usa findmnt --mountpoint /mnt/data. Un risultato assente richiede di controllare anche il percorso e gli eventuali errori.
Montaggio in sola lettura
sudo mount -o ro /dev/sdb1 /mnt/data
Questo comando modifica lo stato dei montaggi della macchina: eseguilo soltanto dopo aver verificato dispositivo e destinazione. ro richiede accesso in sola lettura attraverso il montaggio; non è una garanzia assoluta che il supporto non venga scritto. Per esempio, ext3 ed ext4 possono riprodurre il journal se il file system non è pulito. Se devi preservare un supporto senza alcuna scrittura, occorrono una procedura e protezioni adatte al file system e allo scopo.
Verifica del risultato
findmnt /mnt/data
Controlla che la sorgente sia proprio quella prevista, che il punto di montaggio sia /mnt/data e che tra le opzioni compaia ro. Un comando terminato senza messaggi non sostituisce questa verifica. Non creare un file di prova per controllare la sola lettura: basta inizialmente leggere le opzioni e consultare dati che conosci.
Leggere il percorso e le opzioni dopo il montaggio
La stessa query può essere ripetuta per verificare dove è visibile il file system:
findmnt /mnt/data
Output illustrativo coerente con un montaggio in sola lettura; tipo, opzioni aggiuntive e nomi dipendono dall'ambiente:
TARGET SOURCE FSTYPE OPTIONS
/mnt/data /dev/sdb1 ext4 ro,relatime
TARGET è la destinazione nell'albero delle directory, SOURCE la sorgente e FSTYPE il tipo di file system. In OPTIONS, ro significa sola lettura, mentre rw indica lettura e scrittura attraverso quel montaggio. Se compare rw quando ti aspettavi ro, fermati a controllare l'operazione e il bersaglio.
I file che erano nella directory di destinazione restano nascosti durante il montaggio. Questo può far sembrare che siano spariti o che il contenuto sia cambiato: non cancellare dati per tentare di recuperarli. Per rimuovere un montaggio di laboratorio, dopo aver chiuso file e processi che lo usano ed essere uscito dalla directory, si usa sudo umount /mnt/data. Se il sistema segnala che è occupato, identifica l'uso in corso e non forzare lo smontaggio alla cieca.
Opzioni principali
| Opzione o formato | Funzione |
|---|---|
-o ro |
Richiede un montaggio in sola lettura; considera i limiti del file system. |
-t tipo |
Specifica il tipo di file system, che deve corrispondere a quello reale. |
-o opzioni |
Indica opzioni separate da virgole. |
-a |
Monta le voci applicabili di fstab, escludendo quelle con noauto; non abilita le voci swap. |
--bind |
Rende accessibile un albero di directory esistente anche da un'altra posizione. |
mount -a esegue montaggi reali e non va usato come semplice controllo di sintassi. Per verificare la configurazione consulta findmnt --verify, valutandone messaggi e limiti. Un bind mount offre un altro percorso agli stessi contenuti: non crea una copia o un backup.
Precauzioni e configurazione persistente
Ricontrolla dispositivo, partizione e tipo di file system prima di ogni modifica. Una connessione duplicata dello stesso file system può confondere la lettura dei percorsi e delle opzioni. Il contenuto atteso e un backup verificato sono controlli separati dall'elenco dei montaggi.
Un montaggio effettuato una sola volta non configura automaticamente il ripristino dopo il riavvio. Per questo servono /etc/fstab o un'unità di montaggio appropriata. Gli identificatori UUID, verificabili con blkid, possono evitare di dipendere dall'ordine dei nomi dei dispositivi; considera però possibili duplicati dopo una clonazione. UUID significa identificatore univoco universale.
Una configurazione permanente errata può influire sull'avvio. Prima di modificarla conserva la configurazione precedente, verifica i valori e prepara un accesso di recupero secondo la procedura della macchina. Questa consultazione non richiede di cambiare fstab o riavviare.
Domande frequenti
Un mount eseguito da terminale resta dopo il riavvio?
Il solo comando non aggiunge una regola di montaggio permanente. Il ripristino automatico dipende da configurazioni come fstab, unità di montaggio o altri servizi: controlla ciò che il sistema ha già configurato prima di crearne una nuova.
Documentazione di riferimento
Il manuale ufficiale mount di util-linux descrive opzioni, bind mount e limiti della sola lettura. Il manuale findmnt distingue la ricerca di un punto di montaggio da quella del file system che contiene un percorso.




